L'immagine del post la lascio alla vostra immaginazione oggi
Vi suggerisco di pensare ad una cinquecento blu
E' dal 25 settembre che non scrivo. Gli argomenti non son mancati, a mancare è stata la voglia e il desiderio di fare riflessioni. Gli avvenimenti degli ultimi sei mesi mi han depresso e mi è mancata un pò di quella speranza, probabilmente uno dei motivi fondamentali che mi portavano ad aggiornare questo cumulo di stronzate che chiamo blog.
Stanotte non so perchè mi sono deciso, non ho voglia di parlare di politica, sono ancora shockato dal risultato delle elezioni. Bastano due anni di mastella (e lo scrivo volutamente con la m minuscola) a far dimenticare gli anni dal 2001 al 2006? Era proprio necessario riportarlo in auge dopo il disonore e la miseria che ha portato a se stesso ed a noi quando ne ha avuto la possibilità?
Spera cada, spero che qualche motivo lo costringa a lasciare, non mi interessa il modo, non gli auguro del male, desidero solo che si levi dai coglioni lui e la marmaglia di delinquenti che si porta dietro. Ma temo che dovremo tenercelo ancora per 5 anni, ne avrà ben 77 e probabilmente alle prossime elezioni candiderà anche la badante, quella che gli cambierà il pannolone ogni volta che l'avrà inzuppato di piscio.
Pochi minuti fa ero a letto, stavo leggendo "Spingendo la notte più in là" di Mario Calabresi, un libro che narra la storia dell'autore, della sua famiglia e la storia di altre vittime del terrorismo durante gli anni di piombo con una delicatezza sublime che però non smorza affatto la crudezza e l'orrore delle vicende. Però un certo punto non sono riuscito a continuare nella lettura, avevo appena finito di leggere la vicenda di Antonio Custra e di sua figlia e non ho più trovato la forza di continuare per stanotte. Mi pongo molti interrogativi. Per me sono anni lontani, portati alla memoria solo da qualche trasmissione di minoli o da qualche comparsata di un terrorista che o risiede in parlamento o ci manda la sua morale dal carcere. Non mi ero mai soffermato a riflettere sulle vittime, questo libro mi ci ha fatto sbattere il muso e il rimbalzo mi ha buttato giu dal letto.
Non darò una mia opinione sulle motivazioni, farò solo un unica considerazione emo. Qualsiasi idea, se esposta con la violenza e la persecuzione è merda. L'ideale si perde e diviene volatile ed insignificante, restano solo le vittime. Il fine non deve giustificare mai i mezzi, i mezzi invece possono sporcare il fine deturpandolo, sfregiandolo, rendendolo nient'altro che terra in cui seppellire i morti. No so che altro aggiungere, mi rendo conto di non aver detto nulla di che, di non aver aggiunto nulla di innovativo a un idea che già avevo e che è già stata esposta da chissa quanti altri, però la sento e la considero mia.
ps: vorrei capire cosa ha impedito a Veltroni di nominarlo durante la passata campagna elettorale, eppure non è difficile, proviamo: Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi.
ps2: non rompetemi i coglioni con gli errori di ortografia, sono le cinque e non ho intenzione di ricontrollare cose emo di cui domani mi vergognerò.
ps3: oggi c'è il v2 day.
Marco